martedì 22 marzo 2011

Fahrenheit 451 - Ray Bradbury

Raramente capita di leggere un libro e non saper che dire.
Ecco. E' capitato: non so cosa dire.
Sono abbagliato dalla grandiosità dei personaggi e dagli argomenti trattati, accecato più dalle menzogne nascoste, che dalle verità annunciate.
L'uguaglianza nell'ignoranza e l'inequità nella cultura.
Il dubbio e la sofferenza che porta la continua ed inutile ricerca della verità, confutabile ed irraggiungibile; sempre un passo avanti, sempre una frase dopo, sempre un libro in più.
La felicità anestetica dell'ignoranza, e il vuoto riempito da altro vuoto, artificiale e appagante, ma sempre vuoto.
Lo scontro, senza vincitori, e l'uomo che rinasce dalle proprie ceneri.
Ed il lettore messo all'angolo, frastornato, nell'incapacità di accusare e di difendere, messo di fronte ad una scelta che, leggendo, ha già compiuto ma che ora, non sembra più tanto ovvia.
Maestoso.

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