mercoledì 11 maggio 2011

La notte del drive-in - Joe R. Lansdale

Ho pensato e ripensato ad una frase ad effetto da usare come introduzione. Sul serio. Ci ho pensato per giorni. Un libro cosi, una storia cosi, mi ripetevo, merita una recensione con un'apertura degna della follia di cui è intriso il racconto. Ne ho scritte alcune, per poi cancellarle irritato. Già, perchè la parola ALLUCINANTE strisciava neanche tanto nascosta dietro ad ogni pensiero, distraendomi dalla ricerca dell'originalità.
Perchè ALLUCINANTE, per quanto azzeccato possa essere, è tutto fuorché originale. Allora, sempre più irritato, mi è balzata in testa la parola ACIDO e tutta una serie di sinonimi e associazioni mentali fuorvianti e maledettamente in tema allo stesso momento. LSD, per esempio. O THC. O DMT, o PCP. Insomma, tutte sostanze allucinogene capaci di farti fare dei TRIP come dio comanda, di quelli che ti ricordi finchè campi. Se campi. 
E allora ho rinunciato. Anche perchè, in mancanza d'altro, correvo il rischio di leccare la schiena del primo rospo che trovavo in giardino. 
E poi, altri aggettivi o modi per descrivere "La notte del Drive-In" davvero non ce ne sono. 
E' un viaggio (nel senso peyotico del termine) nell' assurdo. 
La trama è semplice: quattro ragazzi si recano al Drive-In (immenso, il più grande d'america, mi sembra)per assistere alla consueta maratona di film Horror del venerdi sera. Quel venerdi sera, però, le cose si trasformeranno in un incubo, e l'Horror diventerà pura e agghiacciante realtà. 
Lansdale affronta il tutto in maniera sublime: ad una realtà cosi pazzesca, così assurda e lontana associa comportamenti sociali talmente verosimili e possibili da lasciare inorriditi. 
La scrittura volgare e diretta è più che appropriata al topic che sfiora, anzi centra, momenti di puro splatter alternati a momenti di riflessioni filosofiche e religiose. 
Ne esce un romanzo caustico, che ti avvelena con le tue stesse, inevitabili risate. 
Non è da leggere, e da provare. 
Proprio come una pasticca.

Nessun commento:

Posta un commento